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L’amaro momento della fine

Con un titolo del genere verrebbe da pensare a male, in effetti il momento di cui vi parlo oggi non è che sia semplice da descrivere, è il momento della fine del pasto, della fine della serata, quando sazi delle nostre pizze vi degustate i nostri distillati per “favorire” la digestione e salutarci alla prossima volta.

Il momento dell’amaro è il momento subito dopo il caffè, quel bicchierino che sorseggiamo con gusto, che ci teniamo tra le dita mentre tutti i discorsi fatti finora volgono a conclusione; l’amaro non è per tutti, nel senso che non a tutti piace, è un momento che puoi amare oppure odiare, per la loro natura “amara” non si rendono affabili ai più, ma se sono apprezzati possono diventare parte di un momento insostituibile.

Un momento di chiusura, di relax e di riflessioni, con la tavola ormai sparecchiata e lo stomaco riempito tiriamo le somme della serata, ridiamo per qualche battuta e ci prepariamo per i saluti.

Dalla scelta dell’amaro si possono capire tante cose di una persona, noi però non vogliamo capire nessuno perché ognuno è la versione di se stesso, però possiamo dirvi le nostre scelte per voi, come le grappe di Luigi Francoli, da vent’anni il top tra le grappe migliori, oppure come Il Dente di Leone della Valdotaine, talmente buono e antico da essere protagonista di leggende e storie mitologiche, oppure come l’Esprit, un’edizione limitata che Teo, mastro birraio del famoso birrificio Baladin, ha curato personalmente per donare alla linea del birrificio un prodotto diverso dalla birra, dalle note erbacee e leggermente amaricate.

Solo prodotti scelti personalmente, ricercati e selezionati proprio come per tutti gli altri ingredienti, dall’antipasto fino all’amaro appunto. Magari questi ultimi non sono apprezzati da tutti, ma siamo certi che gli intenditori ed appassionati apprezzeranno la nostra scelta, perché proprio come voi anche noi amiamo questo momento, che segna si la fine di qualcosa di bello, ma che non può definirsi un addio, anzi, può considerarsi proprio un saluto, un gesto che dice “arrivederci alla prossima”; per chi ama questo rituale saltare un momento del genere sarebbe come andarsene senza salutare.

Voi come lo vivete invece l’amaro? Vi trovate con la nostra visione oppure ne avete una vostra? Fatecelo sapere.

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